Sabato 19 Luglio i ragazzi di Gioventù Italiana Brindisi- Mesagne hanno voluto rendere omaggio ai caduti di via D’Amelio per il loro sedicesimo anniversario, ponendo un semplice mazzo di fiori nella piazza a loro dedicata nella città di Mesagne.
La morte del giudice Borsellino e degli uomini della sua scorta: Agostino Catalano (caposcorta), Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta e a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, l'unico sopravvissuto è Antonino Vullo, è un gesto infame di matrice mafiosa.
Paolo Borsellino un uomo, che come Giovanni Falcone, fino alla fine della sua vita ha cercato di incontrare i giovani, di comunicare i nuovi sentimenti di riconquista dell’onesta dell’essere e di renderli protagonisti della lotta alla mafia.
Sconfiggere il cancro del Paese e ridare respiro alla brava gente era il suo obiettivo.
I nemici del giudice, con un’azione vile che non può essere considerata diversamente, hanno posto fine a quella speranza di molti italiani di poter tornare a vivere senza alcuna paura.
Ad un mese dalla scomparsa dell’amico Falcone durante una fiaccolata a lui dedicata, Borsellino lo ricordò con queste parole: "Perché non è fuggito, perché ha accettato questa tremenda situazione....per amore. La sua vita è stata un atto d’amore verso questa città, verso questa terra che lo ha generato. Perché se l’amore è soprattutto ed essenzialmente dare, per lui, amare Palermo e la sua gente ha avuto e ha il significato di dare a questa terra qualcosa, tutto ciò che era possibile dare delle nostre forze morali, intellettuali e professionali per rendere migliore questa città e la patria a cui essa appartiene. ..Sono morti tutti per noi, per gli ingiusti, abbiamo un grande debito verso di loro e dobbiamo pagarlo, continuando la loro opera...dimostrando a noi stessi e al mondo che Falcone è vivo".
Noi ragazzi di Gioventù Italiana, dedichiamo al giudice Borsellino le sue stesse parole; non dimentichiamo il sacrificio di nessuno di questi uomini che hanno donato la propria vita alla Patria in nome di un riscatto sociale. Quello che hanno costruito e hanno insegnato sarà motivo di lotta contro tutto ciò che tenterà di svilire le vite del popolo italiano.
"Non sono né un eroe né un kamikaze, ma una persona come tante altre. Temo la fine perché la vedo come una cosa misteriosa, non so quello che succederà nell’aldilà. Ma l’importante è che sia il coraggio a prendere il sopravvento...Se non fosse per il dolore di lasciare la mia famiglia, potrei anche morire sereno"(Paolo Borsellino).
Veronica Recchia (G.I. Brindisi)
I ragazzi di Gioventù Italiana nelle date 4-5-6 Luglio presso località Rovere, Rocca di mezzo (Aq), organizzano un campo nazionale a cui tutti i simpatizzanti Gioventù Italiana possono partecipare.
L'evento consiste in dibattiti riguardanti il medesimo movimento, la posizione dei giovani su temi quali la politica nazionale ed internazionale, ambiente, energia… Ovviamente non mancheranno: serata comunitaria, concerto musica alternativa e passeggiate nei boschi.
Interverranno F. Storace e T. Buontempo.
Per adesioni (che dovranno pervenire entro il 24 Giugno), informazioni su costi e dettagli programma, prego contattare tramite
e-mail
Gioventù Italiana Brindisi
Brindisi, quanto tempo è trascorso dall'ultima volta che i tuoi abitanti ti hanno vista splendere come durante i due giorni di visita del Santo Padre? Allegra, bella, educata; ci hai fatto emozionare. Col tuo bel paesaggio hai fatto da cornice ad un grande evento. Complimenti a tutti quei bravi cittadini, che nonostante i piccoli disagi, si son saputi adattare alla situazione e con estremo entusiasmo han vissuto questi bellissimi giorni.
L'ultima visita papale, in questa città, risale al 1089 quando Urbano II consacrò il perimetro della cattedrale in piazza Duomo. La visita di Benedetto XVI, a circa mille anni di distanza da quel 1089, non poteva che essere attesa con ansia e accolta con gioia.
Migliaia di occhi lo hanno ammirato e tanti di questi si son riempiti di lacrime, spiegarne il motivo non è semplice… ci sono cose nella vita che non si riescono a descrivere per la loro immensità, sarebbe meglio viverle ma per godere delle profonde emozioni che esse possono farti provare è necessario credere in ben specifici valori e aver rispetto di Colui che questi valori li rappresenta.
Bambini, giovani, adulti… con felicità han sventolato al passaggio del Santo Padre quelle bandierine gialle e bianche proprie dello Stato Vaticano. Osservare i loro sorrisi, le mani che applaudivano e cercare di immaginare quale richiesta ogni cuore potesse rivolgere a quell'Uomo che rappresenta Dio in terra.
Benedetto XVI nel suo discorso tenuto in Piazzale L. Flacco, ha rivolto le sue parole, in modo particolare ai giovani Brindisini che come molti ragazzi del Meridione d'Italia vivono il disagio della disoccupazione. Tutti i giovani hanno accolto le sue parole come messaggio di speranza per un futuro migliore e un invito a non arrendersi al presente: “…non lasciatevi irretire dalle insidie del male! Ricercate piuttosto un'esistenza ricca di valori, per dare vita ad una società più giusta e più aperta al futuro. Mettete a frutto i doni di cui Dio vi ha donato con la giovinezza: la forza, l'intelligenza, il coraggio, l'entusiasmo e la voglia di vivere. È a partire da questo bagaglio, contando sempre sul sostegno divino, che potete alimentare in voi e attorno a voi la speranza. Dipende da voi e dal vostro cuore far sì che il progresso si tramuti in un bene maggiore per tutti. E la via del bene- voi lo sapete- ha un nome: si chiama amore".
Forse, nel suo piccolo, questo evento ha dimostrato che la città di Brindisi quando lo desidera, sa essere stupefacente; con la sua organizzazione, ospitalità, calore umano, simpatia ha creato un binomio perfetto con Benedetto XVI e le sue preghiere rivolte a tutti i fedeli presenti e a tutti quelli che lo hanno seguito in televisione.
Significativo un passaggio del saluto del sindaco Mennitti al Santo Padre: “…ed in sintonia con il Suo esplicito incitamento a non abbandonare la speranza, perché le crisi- anche quelle economiche e sociali- si risolvono certo riequilibrando i sistemi finanziari e quelli produttivi, mai dimenticando però che tali interventi risultano efficaci solo se governati da un condiviso ordine di valori. Rappresento una comunità che vuole uscire dalla gabbia dell'eterno presente per guadagnare con determinazione il futuro". Tali parole sono il riassunto di ciò che la città ha voglia di fare: crescere e svilupparsi in maniera sana e corretta.
In ultimo, ma non meno importante, un ringraziamento particolare alle forze dell'ordine, Vigili del fuoco, volontari della Croce rossa, Protezione civile, corpo italiano del soccorso dell'Ordine di Malta, associazione volontari “Misericordia" e a tutti coloro non citati ma che con la loro presenza hanno reso possibile vivere l'evento in modo tranquillo e spensierato.
Gioventù Italiana Brindisi
Era il 22 Maggio 1988, quando in Italia giunge la notizia che Giorgio Almirante si è spento in una clinica privata parigina. A soffrire per tale notizia sono soprattutto quelle persone che hanno creduto, che hanno lottato con lui per l'onore della Patria. Rappresentante di quella generazione di destra che non si è mai arresa.
Almirante cresce in piena epoca fascista, milita nelle organizzazioni giovanili fasciste. Il 26 luglio 1943, come politico sembra ormai finito del tutto, numerose le defezioni fra i fascisti, comportamento che egli rifiuta. Rimane, improvvisamente solo, ma la sua fede che non lo abbandonerà mai lo rende ancora più forte. Dopo il discorso di Mussolini alla radio di Monaco compie la sua scelta di campo: si arruola nella costituenda Guardia Nazionale Repubblicana. Il 25 Aprile 1945, Almirante entra in clandestinità, uscito da tale stato il 26 Dicembre 1946 partecipa alla riunione costitutiva del “Movimento Sociale Italiano" (MSI).
Inizia l'era Almirante, ritorna a splendere la destra ed i suoi ideali.
Nel 1948 conduce una durissima campagna elettorale, il MSI ottiene il 2 per cento dei voti ed entra in Parlamento con sei deputati, tra cui egli stesso, ed un senatore. Nel corso delle successive legislature della Repubblica, Almirante si distingue in battaglie in Parlamento come quella contro l'attuazione dell'ordinamento regionale dello Stato; altre battaglie lo vedono protagonista, come ad esempio quella contro la legge Scelba sul divieto della ricostituzione del partito fascista o contro la riforma elettorale maggioritaria di De Gasperi, in difesa dell'italianità di Trieste e dell'Alto Adige, contro la nazionalizzazione dell'energia elettrica e contro la riforma della scuola media.
Scompare con Giorgio Almirante la stabilità della destra italiana, il trascinatore delle genti non c'è più. Quell'uomo, che grazie alla propria forza morale, alla tenacia, alla voglia di riscatto, di dignità ha fatto sognare moltissime persone. Uomo [fatto per i tempi duri e difficili, fatto per seminare e non per raccogliere, fatto per dare e non per prendere].
Grande attenzione ha rivolto ai giovani, in cui ha posto le aspettative future. Fermo e deciso nei suoi discorsi. Oratore di concretezze e non di utopie. Maestro di vita: [Ve lo predichiamo ancora, vi diciamo che non bisogna reagire… vi invitiamo ad una serenità che può sembrare addirittura sovrumana, io stesso vi ho detto, dinnanzi alle salme degli assassinati e dei bruciati vivi, che non si lotta per la civiltà. Voglio dire, giovani, che vi ho chiesto, e continuo a chiedervi, l'assurdo: di essere pienamente giovani e compiutamente maturi, di fondare l'entusiasmo con la saggezza, il coraggio con l'intelligenza, la naturale ansia di vincere con la consapevolezza della lunga necessaria proiezione della battaglia nel tempo…].
Difensore senza riserve di quel “Dio, Patria, Famiglia", principi intoccabili per chi, come noi, milita in forze di destra. Principi base della società, perderli significherebbe vivere nel caos e ciò non è assolutamente auspicabile. Almirante è stato portavoce di quella generazione che in molti hanno descritto e descrivono tuttora come violenta e senza ideali, come sbandati in cerca di qualcosa. Noi non siamo questo! Abbiamo imparato ad essere coerenti, a non rinnegare, a combattere accanto a quelle forze dell'ordine che vengono denigrate, ad amare la Patria ed il nostro Dio, a rispettare la nostra famiglia, a rispettare il prossimo da cui esigiamo lo stesso rispetto, ad opporci a coloro che vogliono instaurare dei falsi moralismi.
Fieri di poter guardare negli occhi evitando di abbassare lo sguardo, perché non abbiamo nulla da nascondere. Amiamo la giustizia, perché questa può farci vivere serenamente. Rispettiamo il lavoro, perché nobilita l'uomo. Onoriamo il pane, poema di sacrificio. Sorridiamo alla vita, evitiamo di bruciarla. Almirante, nel 1987, presentò ufficiosamente come proprio “delfino" l'allora trentacinquenne G. Fini, che senza curarsi di quelle che sono state le proprie radici ha spento, per scopi materiali, quella fiamma che ha incendiato le anime di passione ed entusiasmo, quella stessa fiamma per la quale adulti e giovani hanno perso la vita, quella fiamma che nei cuori di molti continua ad ardere come nel cuore di Giorgio Almirante sino al quel 22 Maggio 1988.
Il cambiamento di Fini alcuni lo hanno ritenuto necessario… no non era necessario gettare in aria anni ed anni di lavoro, di sofferenza. Per essere un grande uomo bisogna credere fermamente in quello che per tanto tempo è stato il proprio credo e bisogna difenderlo fino alla fine, fino alla morte. Il vero popolo di destra non dimentica la propria cultura e noi siamo orgogliosi di essere quello che siamo!
"La destra o è coraggio o non è, è libertà o non è, è nazione o non è, così vi dico adesso, la destra o è Europa o non è. E vi dico qualcosa in più: l'Europa o va a destra o non si fa!"
Veronica Recchia - Gioventù Italiana Brindisi
Berlusconi ha fatto un appello a Casini e Storace ed al loro senso di responsabilità per indirizzare il voto dei loro elettori verso i candidati del centrodestra impegnati nei ballottaggi. A distanza di tre giorni il voto dato a " La Destra" è diventato improvvisamente "utilissimo".
Il neo Presidente del Consiglio che in campagna elettorale ha continuamente sottolineato l'inutilità del voto dato al nostro partito, di colpo ha scoperto che le decine di migliaia di voti ottenuti da" La Destra " a Roma possono essere decisivi per l'affermazione del candidato del PDL.
Ricordiamo ai nostri elettori di Brindisi e Provincia che i nostri leaders non avranno voce parlamentare solo perchè una legge truffa impedisce la rappresentanza popolare in contrasto con le regole della democrazia.
Pensiamo al MPA che avrà dei rappresentanti in Parlamento pur avendo ottenuto molti meno consensi de " La Destra " .
Ci rivolgiamo a tutti quegli elettori che hanno potuto notare quanti ostacoli sono stati posti per evitare l'affermazione del nostro discorso politico; a loro diciamo che andremo avanti con la nostra leader Daniela Santanchè che ha dimostrato di avere coraggio e di credere in quei valori che sempre hanno contraddistinto" il vero popolo di destra " e che sempre ci accompagneranno nel nostro cammino.
Da oggi iniziamo la nostra battaglia per raggiungere risultati sempre più importanti e per essere protagonisti alle prossime elezioni amministrative per poter dare un valido contributo per la rinascita della nostra città.
Annamaria Negro - responsabile prov. Donne " La Destra "
Con il 2,1% al Senato ed il 2,4% alla Camera, pur non avendo alcuna rappresentanza in Parlamento, guardando il dato politico, è evidente che il nostro Movimento "LA DESTRA", è solo all'inizio (non dimentichiamo che è nato a Novembre del 2007).
Nonostante i tradimenti, e i continui attacchi da parte di altre formazioni politiche, noi siamo sempre più vivi che mai, con il nostro milione di voti, ci sentiamo più forti di prima. Ora bisogna continuare, crescere insieme, per tutti noi, per Brindisi e la sua Provincia, per la Puglia e per l'Italia intera.
Un vivo ringraziamento da parte del Coordinamento cittadino a tutti i brindisini che ci hanno onorato dei loro consensi, che ne sono certo alle prossime consultazioni Amministrative saranno di gran lunga superiori. LA DESTRA C'E', E' VIVA E LO DIMOSTREREMO.
Marcello Gorgoni - portavoce La Destra - Brindisi
Siamo ormai arrivati alla fine della campagna elettorale, il Popolo Italiano ha dovuto prendere atto della nascita di due grandi " soggetti politici" PD e PDL, due grandi contenitori dove i protagonisti di sempre hanno voluto presentare l' idea di un cambiamento e di una grande innovazione sul palcoscenico della politica italiana.
Abbiamo assistito all' annullamento di ideologie, di simboli, di anni di storia che sicuramente non possono essere spediti in esilio anteponendo ai valori le poltrone e i privilegi della casta . E' stata una campagna elettorale durissima in cui come militanti de " La Destra " abbiamo dovuto superare ostacoli, trappole di ogni genere, una campagna dove è stata messa in discussione persino il valore della democrazia del nostro paese scandendo il vergognoso attacco al " voto utile" .
Ricordiamo che l' art. 49 della Costituzione sostiene che ogni cittadino puo' concorrere con il suo voto a determinare la politica nazionale. Abbiamo assistito in questi ultimi giorni ad uno scenario poltico come se fossimo stati in una grande mercato ortofrutticolo dove ogni mattina si offriva un prodotto in piu' per recuperare i voti di quei cittadini che ancora oggi possono essere illusi dalle promesse supportate da quella grande oratoria dei politici piu' presenti grazie anche a una non rispettata par condicio in campo di visibilità e di comunicazione attraverso i mass media.
Noi de " La destra " non promettiamo nulla che non si possa realizzare se non con il recupero della moralità della politica e con la partecipazione attiva del cittadino alla vita istituzionale . Il nostro invito a livello nazionale, regionale e provinciale è quello di girare pagina , mandare a casa chi da anni ci ha ridotti in questo stato di degrado sociale ed economico, chi ha eliminato valori, meritocrazia e intelligenze in quanto non abbordabili al sistema dell'antipolitica a discapito di quel benessere collettivo e del rispetto della dignità umana.
Noi de " La Destra" vi invitiamo a votare per la nostra leader Daniela Santanchè, una grande donna che ha avuto il coraggio di ridarci la speranza del recupero della nostra identità , orgoglio e generosità che ci hanno sempre valorizzato e distinto difronte all' opinione mondiale e che invece oggi grazie alla pattumiera , non della Campania, ma dell' antipolitica che ha originato varie realtà incresciose, abbiamo di che vergognarci.
Dobbiamo avere il coraggio di dire BASTA cercando di annientare quella rassegnazione, quell'apatia, quella superficialità l' assenza delle quali ci permetteranno una volta per tutte di risanare per sempre la nostra Nazione . Nonostante le grandi pressioni elettorali delle due coalizioni auspichiamo che i cittadini italiani giorno 13 e 14 aprile possano scegliere con coraggio e intelligenza per il bene di questa nostra grande e stupenda Italia
La Destra-Brindisi, 10 aprile 2008. 0re 23,59
Venerdi 11 dalle ore 17 alle ore 20 " La Destra " incontra la cittadinanza presso il gazebo in Corso Umberto I, angolo corso Roma. I candidati brindisini al senato Marcello Gorgoni e Annamaria Negro illustreranno i punti salienti del programma elettorale, sottolineando l' importanza del voto utile al partito per concludere vittoriosamente la battaglia per l' affermazione dei veri valori della destra.
La crisi della politica con cui ci stiamo confrontando da anni spesso ha avuto, ed è argomento di questi ultimi mesi, come sintomo piu' evidente l' incapacità degli attori politici---i partiti---di indicare linee guida e di indirizzo a tutto il corpo sociale. La Destra non intende essere l' ennesimo frutto malato della degenerazione partitocratica della politica. Se la democrazia è un valore irrinunciabile in politica, vogliamo che essa trovi applicazione anche e innanzitutto all' interno dei partiti.
La "Destra" si candida a guidare l'Italia nella prossima Legislatura consapevole della necessità storica per il popolo italiano di continuare ad avere nelle massime istituzioni rappresentanti della storia della Destra sociale e nazionale, politica e culturale, che ne sappiano tramandare valori e principi in questa era difficile e di transizione, senza cadere nel tranello di chi, facendosi interprete di un pensiero unico, nell' economia come in politica, commette un tragico errore unico.
Riteniamo che la semplificazione del quadro politico, la governabilita' e la crescita del nostro Paese non risiedono affatto nella riduzione degli schieramenti politici a due soli soggetti che tendono ad assomigliarsi sempre piu' offrendo al nostro popolo soltanto la misera idea di un' alternanza di oligarchie e non quella di un' alternativa credibile per la risoluzione positiva dei tanti, troppi problemi che ancora affliggono la nostra Patria.
Contro l'immoralità della politica crediamo in una "NUOVA RIVOLTA MORALE” che riporti il cittadino al centro della vita istituzionale.
“Gioventù Italiana Brindisi" presso il gazebo, che sarà posto domenica 6 aprile in c. so Umberto I angolo corso Roma dalle ore 9:30 alle ore 13:30 organizzato da “La Destra Brindisi", raccoglierà le firme affinchè nella nostra città venga realizzata la Facoltà di medicina, indispensabile per lo sviluppo del territorio ma soprattutto necessario per lo sviluppo umano in diversi campi tra cui quello della ricerca ed è proprio questo motivo che spinge “Gioventù Italiana Brindisi" a sostenere l' ISBEM (Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo), costituito nel 1999 per dare vita ad un polo di competenze innovative capaci di favorire la crescita e il miglioramento del pianeta salute nel Mezzogiorno attraverso la ricerca e la formazione avanzata dei giovani nel settore biomedico e sanitario.
La collaborazione fra il sistema della ricerca e della formazione con il sistema sanitario, il mondo delle imprese biomediche, le fondazioni, le comunità locali, etc… fa sì che l'ISBEM sia un catalizzatore per giovani del nostro territorio che vogliono formarsi al meglio e fare attività scientifica con ricadute su tutti.
Il sostegno del 5 per mille all'ISBEM non è una tassa aggiuntiva, è sufficiente inserire il codice fiscale ISBEM 01844850741 e firmare. Il riquadro dedicato al 5 per mille è contenuto in ogni modello CUD, 730 e UNICO di dichiarazione dei redditi.
L'ISBEM è situato presso “La cittadella della ricerca" in Brindisi, “Convento dei Cappuccini" in Mesagne (Brindisi).
Per maggiori informazioni:
www.isbem.it.
La ricerca può costruire, già oggi, il futuro della nostra comunità.
Gioventù Italiana Brindisi
Domenica 6 Aprile i candidati alla Camera e al Senato de "LA DESTRA" incontreranno i cittadini di Brindisi presso il gazebo installato in C.so Umberto, ang. C.so Roma dalle ore 9,30 alle 13,30.
Marcello GORGONI - Portavoce de La Destra Brindisi
“Gioventù Italiana", movimento giovanile de “La destra", ha indetto in data 4 Aprile una conferenza che vedrà protagonisti i giovani pugliesi aderenti al movimento.
La conferenza avrà luogo nella città di Bari, alle ore 18, presso Villa Romanazzi; dopo la conferenza è prevista una cena a prezzo ridotto;
alle ore 22 avrà inizio e concluderà la serata una festa che si terrà nella medesima villa.
Tutti i ragazzi della provincia di Brindisi che vogliono partecipare all'evento devono contattare la responsabile provinciale “Gioventù Italiana"
tramite e- mail.
Presso il teatro “Kursaal Santalucia", Bari, il popolo de “La Destra- Fiamma Tricolore" ha potuto incontrare il proprio candidato premier: On. Daniela Santanchè.
I giovani appartenenti al movimento giovanile “Gioventù Italiana", ringraziano l'Onorevole per aver riacceso nei cuori di ognuno di noi la speranza di un futuro migliore. Noi, ragazzi di destra, abbiamo sempre creduto nei nostri ideali anche nel momento in cui qualcuno ha cercato di rinnegarli cancellandoli in pochi minuti, mettendo da parte anni ed anni di storia vera, vissuta.
Finalmente, i ragazzi de La Destra hanno trovato nelle parole della loro premier ciò che per molto tempo hanno ricercato nei loro ex rappresentanti politici; parole che fino ad ora nessuno ha mai avuto il coraggio di pronunciare per timore che potessero nuocere alla propria carriera, ma soprattutto perché per tutti coloro che hanno tradito le idee contano poco. Noi non rappresentiamo la maggior parte, noi non accettiamo il mondo degli inciuci: noi siamo La Destra. Essere di destra significa porre innanzi a tutto i valori, con forza e con tenacia difenderli, nonostante tutto e nonostante tutti.
Ripeteremo fino all'infinito: Dio, Patria, Famiglia…
Grazie On. Santanchè, per aver posto in noi la tua fiducia… I tuoi ragazzi, fieramente, ripongono in te il proprio domani… Il domani appartiene a noi!!!
E' molto difficile per un uomo credere abbastanza energicamente in qualcosa, in modo che ciò che crede significhi qualcosa, senza dare fastidio agli altri (Ezra Pound)
Gioventù Italiana Brindisi
La città di Brindisi ha assistito incredula alla morte improvvisa di un ragazzo che ha perduto la vita lanciandosi dal settimo piano del suo palazzo. Un ragazzo che sicuramente non ha potuto o non ha voluto manifestare il suo disagio interiore, dando seguito ad un gesto che ci lascia attoniti e stravolti nell'animo.
Non è il primo caso negli ultimi tempi e fa sicuramente parte di una serie di suicidi che vede in prima linea i nostri giovani e che ci obbliga moralmente a farci un esame di coscienza ed a chiederci cosa sta succedendo in questa società; una società ormai vuota di valori e di punti di riferimento, una società sempre più legata ad un falso benessere materiale e ad un "dio denaro" che hanno frantumato i forti legami della solidarietà, dell'amicizia e dell'amore.
I nostri ragazzi oggi muoiono in questo correre frenetico di noi tutti e non ci si accorge delle loro insicurezze e della loro debolezza, li si lascia soli ancora non fortificati nell'affrontare un mondo che in pochi anni ha subito una rivoluzione copernicana sulla scia di falsi idoli e di pseudobisogni che sicuramente non tengono conto della necessità più importante della persona umana: la comunicazione interpersonale .
Anche la scuola che, insieme alla famiglia, costituiva il punto cardine nella formazione dei giovani a livello educativo, manca proprio di quel rapporto "umano" ed attento necessario ad ogni ragazzo.
L'esecuzione dei numerosi progetti fa solo "piovere" denaro sulla scuola, ma sicuramente falcia, per i tempi ristretti, quel bellissimo e costruttivo rapporto umano che i docenti avevano con i ragazzi.
E' un continuo correre, un continuo fare tutto e di più tralasciando quelle discipline essenziali e quel forte rapporto didattico-educativo che oggi consente di regalare alla società ragazzi poco preparati e superficialmente pronti per affrontare"il mondo", un mondo in cui la mancanza di morale (vedi programmi televisivi e offerte trasgressive in internet) e l'anomalo comportamento di grandi figure politiche ed istituzionali hanno partorito una torre di Babele dove i nostri giovani vagano senza avere la certezza di nessun percorso sano ed abbandonandosi ad una pericolosa emulazione di fatti e personaggi.
Ci meravigliamo del perchè di tanti fenomeni di bullismo, delle violenze sessuali, della pedofilia e di tante altre cose.
Affrontando questa grave problematica si vuole sensibilizzare l'opinione pubblica, le istituzioni ed i politici a non trascurare la piaga sociale del disagio giovanile ponendo in essere tutti gli interventi idonei a combattere quel male interiore che alcune volte, anche se velatamente celato, porta i nostri ragazzi a gesti inconsulti, mettendo fine al dono più grande per ogni essere umano: la vita.
ANNAMARIA NEGRO - Consigliere Circoscrizionale Commenda-Minnuta-Cappuccini
Nel nostro Paese, l'affidamento familiare è regolamentato dalla Legge 184/1983, modificata dalla Legge 149/2001. Una delle novità della nuova Legge è la scomparsa degli orfanotrofi e degli istituti di assistenza pubblici e privati sostituiti dalle case famiglia.
Molte persone non sanno cosa sia l'affidamento familiare, causa di una scarsa informazione e poca sensibilità verso un problema presente nella nostra società, ma come spesso accade per le questioni più importanti, è messo in secondo piano. Esso consiste nell'accoglienza di un minore per un periodo di tempo determinato presso una famiglia, un single o una comunità di tipo familiare, qualora la sua famiglia d'origine stia attraversando un momento di difficoltà e per vari motivi non riesca a prendersi temporaneamente cura dei figli. Nonostante vi sia stata la chiusura degli orfanotrofi, per un bambino che presenta tali problemi, resta il diritto a sorridere.
Un aspetto negativo dell'affido potrebbe essere la temporaneità, quale deve essere considerata una difficoltà da affrontare quando si sceglie di diventare genitori in questo senso. Separarsi dopo essersi affezionati a qualcuno, soprattutto ad un bambino, provoca dispiacere ed è proprio questa grande forza, questa voglia di voler dare affetto a chi ne ha bisogno nonostante la consapevolezza di un sicuro distacco, rende l'affidamento uno straordinario gesto d'amore per il quale conta più la disponibilità e la generosità. È una preziosa possibilità per i bambini che hanno bisogno di tenerezza.
L'affido etero- familiare alternativo all'istituzionalizzazione è un modo per compensare quel diritto- bisogno di famiglia da parte del bambino in qualsiasi momento della sua vita, soprattutto nel periodo in cui è alla ricerca della sua identità. Tutti siamo consapevoli che ogni percorso di vita presenta diverse difficoltà, ma ognuno ha potuto contare su qualcuno per poterle affrontare.
Non esiste per un bambino, dolore più grave che quello di vedersi privato di un'istituzione importante: la famiglia; una famiglia che possa realmente dar lui una certa serenità e possa esser punto di riferimento. Non vi è luogo immune da preoccupazioni. A chiunque è capitato di avere delle incomprensioni con i propri genitori, ma c'è sempre stata la certezza di una pace immediata, di coccole e abbracci. Se questa certezza è assente, allora non si sta parlando di genitori, di persone idonee all'insegnamento ed all'educazione dei propri figli, di sani punti di riferimento…
Si tratta di estranei che ti provocano solo dolore dentro e allora perché non concedere, finchè si è in tempo, una salvezza, un barlume di speranza ad un bambino. Avere dei problemi psicologici all'interno del proprio nucleo familiare naturale è straziante.
La città di Brindisi dispone di un “Centro Affido Familiare", è necessario sensibilizzare la gente verso questo problema, portare a conoscenza che vi è un modo concreto di aiutare e la possibilità di vedere con i propri occhi e toccare con mano ciò per cui si è “lavorato" con estremo piacere.
Veronica Recchia (Respons. Prov. Gioventù Italiana Brindisi)
Sono stati nominati in questi giorni tutti glii scrutatori per i seggi elettorali per le elezioni politche 2008 per la citta' di Brindisi. Stranamente quest'anno non è stato adottato il sistema del sorteggio fra tutti coloro che avevano regolarmente inviato domanda al comune entro novembre 2007. Gli scrutatori sono invece stati scelti direttamente dai 40 consiglieri comunali.
"La Destra" di Brindisi disapprova totalmente il criterio adottato dall'amministrazione comunale, sarebbe stato piu' ovvio aver preso gli scrutatori tramite regolare sorteggio o dalle liste speciali di disoccupazione, invece, ancora una volta, anche un piccolo lavoro è stato oggetto di spartizione politica.
Marcello Gorgoni - La Destra - Brindisi.
Elezioni politiche del 13 e 14 Aprile 2008. Nelle liste de "LA DESTRA di Daniela Santanchè" per la Puglia, per la provincia di Brindisi sono candidati:
Per la Camera: Iolanda Carmela Scalera e Angelo Amodio Calò
Per il Senato: Anna Maria Negro e Marcello Gorgoni.
Il brindisino Francesco Buongiorno è stato nominato responsabile alle pubbliche relazioni del partito de "La Destra".
La designazione è stata effettuata dall'On. Giuseppe Gallo, portavoce della Regione Puglia.
La Destra è il movimento politico costituito il 26 Luglio scorso che, a livello nazionale, fa riferimento agli onorevoli Fancesco Storace e Teodoro Contempo e sarà in competizione, nelle prossime elezioni politiche del 13 Aprile prossimo, con Daniela Santanchè, candidato premier.
Il Coordinamento Donne de "LA DESTRA", in occasione della Festa della Donna, ha organizzato per sabato 8 marzo un incontro con le ospiti della casa di riposo "Il Focolare".
Annamaria NEGRO, responsabile provinciale del Coordinamento, ha precisato che con tale iniziativa, nel giorno in cui si festeggia la donna, si vuole rendere omaggio a quelle donne, ormai avanti negli anni, che hanno rappresentato il fulcro fondamentale delle loro famiglie e che, grazie all'esperienza maturata, costituiscono un punto di riferimento per i propri figli e nipoti.
L'incontro vedrà la partecipazione del "Salent Melody Quartet" che eseguirà brani famosi di musica classica. E' previsto, inoltre, un momento dedicato alla poesia in vernacolo con la recita di brani di Giampiero MARTINESE e Silvana DI EMIDIO, alcuni dei quali ricordano le usanze delle nostre donne di un tempo.
Per il Coordinamento Donne de "LA DESTRA", oltre alla responsabile, saranno presenti Maria ROMANELLI, Veronica RECCHIA, Simonetta Rita PIONATO, Violetta SCALERA e Merita ALIMHILLAJ. Una piccola mimosa ed una poesia dedicate alle tenere ospiti regaleranno un sorriso all'insegna di una giornata trascorsa con semplicità ma con tanto amore.
Annamaria NEGRO
Brindisi, 17 febbraio 2008.
Nel programma Porta a Porta del 12 febbraio, Berlusconi ha affermato che il partito del Popolo della Libertà si colloca in una posizione centrista e che guarda al nuovo partito "La Destra", formato da Storace, con rispetto perchè è giusto che in un Paese democratico ci sia una formazione politica di destra.
Questa sua affermazione indica che Fini, confluendo nel Partito del Popolo della Libertà, ha abbandonato definitivamente le proprie posizioni per intraprendere un percorso politico centrista.
Nessuno contesta le sue decisioni, ma in virtù di questa scelta è giusto, quindi, che "La Destra" raccolga i voti di quanti ancora oggi credono nei principi e nella ideologia di destra, per rafforzare e mantenere vivi quei valori che non possono essere disconosciuti e traditi per interessi politici legati alla sete di potere.
Fini non può più rappresentare il numeroso elettorato di destra che nella nuova formazione politica creata da Storace potrà riconoscersi senza rinnegare i propri ideali.
Noi uomini e donne de "La Destra" non accettiamo nessuna offerta che porti allo snaturamento della destra italiana verso una deriva centrista, non accettiamo che passioni, ideali finiscano nel contenitore di un grande minestrone e nell'affermare questo ci rifacciamo all'art. 49 della Costituzione italiana che così recita:
"tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale".
In virtù di tale articolo, noi appartenenti a "La Destra" sosterremo fortemente quei principi che hanno sempre difeso la dignità delle persone di fronte ad una massificazione culturale, l'orgoglio dell'appartenenza alla propria storia ed alla propria cultura che visualizzano la carta d'identità di un popolo.
Grazie a questa identità cercheremo di combattere quell'antipolitica che da decenni ha reso alcuni partiti il laboratorio di una classe dirigente legata ad uno sterile carrierismo.
Grazie a questa identità cercheremo di riconquistare quella giusta e sana moralità la cui assenza ha mandato allo sbando una nazione ed i suoi cittadini che vivono costantemente il grave disagio sociale, nonchè l'insicurezza del proprio futuro, non avendo più nè punti di riferimento, nè passione per nulla e siccome Hegel affermava che nulla al mondo è stato realizzato senza passione, è facile trarre le conclusioni.
Annamaria NEGRO Vice Segretario Provinciale de "La Destra"
Brindisi, 27 gennaio 2008.
Annamaria NEGRO, consigliere della Circoscrizione Commenda- Cappuccini - Minnuta di Brindisi, dopo aver valutato vari fattori ed esperienze politiche legate alla sua militanza in Alleanza Nazionale, in data 25 u.s. ha comunicato ai vertici regionali e territoriali del partito la decisione di lasciare la formazione politica per intraprendere un nuovo percorso politico, non condividendo più le linee d'azione dei dirigenti provinciali.
Annamaria Negro comunica, inoltre, di aver aderito al partito "LA DESTRA" recentemente costituito anche nella provincia di Brindisi.
Brindisi, 22 gennaio 2008.
Si è tenuta domenica 20, in C.so Umberto I in Brindisi, una raccolta firme contro la privatizzazione delle acque, per garantire ad ogni cittadino italiano una quota parte di acqua a titolo gratuito.
L'iniziativa dal nome: Progetto H2O, è stata promossa dalla DESTRA nuova formazione politica facente capo al Sen. Francesco Storace.
Erano presenti all'iniziativa il responsabile della Destra a Brindisi Marcello Gorgoni e la responsabile di Gioventù Italiana Veronica Recchia.
Nasce il sito www.gioventuitalianabrindisi.it
Abbiamo deciso di aderire a questo movimento e lo abbiamo fatto col cuore.
Decisi ad impegnarci in una lotta, seppur ardua, per la difesa dei nostri valori e delle nostre idee.
Principi di un passato che non dimentichiamo e non rinneghiamo, ma dal quale impariamo.
Ragazzi che amano la propria Patria, amano la famiglia e amano Dio.
A coloro i quali dicono che tutto ciò che amiamo è antico, noi rispondiamo: antico quanto sia, noi ci crediamo!
Lavoreremo insieme per costruire un futuro fiero di noi…
Certi di un meraviglioso risultato.
Sempre a destra alta.
Veronica Recchia